Vivere ad Amsterdam (senza farsi le canne)

Di notte - vivere ad Amsterdam

Dopo quasi 9 anni nella capitale olandese, mi sento in diritto e un po’ pure in dovere di scrivere e descrivere com’è vivere ad Amsterdam.

E lo voglio fare in questa mini-guida, presentando esempi di aneddoti e storielle accumulate vivendo, lavorando, amando e crescendo in questa bellissima città.

É risaputo che sempre piú italiani guardano all’estero, ma soprattutto é cambiato il tipo di italiano che guarda oltralpe.

Una volta mi scrivevano solo giovani che, appena laureati, non avevano prospettive nel bel paese.
Poi hanno iniziato a scrivermi le coppiette che in tempi di crisi vedevano sempre meno ragioni per restare in Italia.
Negli ultimi due anni ricevo messaggi da intere famiglie che non ce la fanno piú: “In Italia sopravviviamo, vogliamo vivere” mi ha scritto una moglie e madre di due figli.

Ma come si vive ad Amsterdam?

Musei, parchi, canali, una società moderna ed efficiente, sono solo alcune delle cose che non vengono in mente quando si parla di Amsterdam.
Per la maggioranza degli italiani Amsterdam e Olanda sono sinonimi di gran canne nei coffee shop e prostitute nel quartiere a luci rosse, ma dopo qualche battuta viene sempre a galla una certa ammirazione per questo paese considerato civile e ben funzionante… ma é davvero cosí?

Quello che si vede e capisce vivendo in una nazione é totalmente diverso dall’esperienza di un turista che viene qui per qualche giorno approfittando in un ponte festivo, e vorrei aiutare chi sta pensando di trasferirsi qui ad avere un’idea di cosa aspettarsi.

Innanzitutto devo ammettere due cose: la prima é che io ad Amsterdam ci vivo bene. Mi ci sono sempre trovato bene nonostante gli alti e bassi della vita. Adoro la cittá e mi piace gran parte di quello che trovo nella cultura olandese.
La seconda é che non mi faccio le canne e non pago le donne. Scelte di vita personali, si sa.

Tanti altri immigrati sono meno positivi di me, forse sono piú obiettivi oppure hanno semplicemente avuto esperienze meno positive delle mie comunque fate sempre attenzione. Se il vostro interlocutore dopo essersi lamentato degli Olandesi e dell’Olanda vi dice che vive ancora nella terra dei tulipani, allora avete già la vostra risposta!
Io sono dell’idea che ognuno ha le sue buone ragioni per stare qui e lamentarsi é sempre lo sport numero #1.

Metteró insieme un po’ di aspetti del vivere, come dicevo usando degli esempi reali di cose accadute a me o ad amici stretti:

 

Il clima olandese

Partiamo dal fondo. Tutti sanno che in Olanda fa freddo e piove sempre, ed é vero ma é anche relativo a cosa siete abituati.

Io arrivo da un paesino nella provincia di Milano e vi assicuro che quanto ad inverni freddi e piogge battenti non abbiamo nulla da invidiare all’Olanda!

Le differenze non sono in temperature assolute, o millimetri di pioggia caduti, e ve ne do la prova analizzando i dati dal sito ClimateData.eu:

ItaliaOlanda
Media annuale della temperatura massima17.2 °C13.4 °C
Media annuale della temperatura minima7.8 °C6.1 °C
Temperatura media12.5 °C9.7 °C
Media precipitazioni annuali944 mm776 mm
Giorni dell’anno con precipitazioni92 giorni185 giorni
Media annuale ore di luce1946 ore1580 ore

Guardate la media precipitazioni annuali e i giorni dell’anno con precipitazioni: vien giú piú acqua in Italia, nella metá dei giorni di pioggia.

O forse é meglio dire: piove piú spesso in Olanda ma piove meno.

Infatti qui di aquazzoni se ne vedono ben pochi, il 90% delle volte che piove é una pioggerellina leggera a cui pare strano ma ci si abitua velocemente.

Questa pioggerellina non ferma gli Olandesi in bicicletta, e molte volte non fa neanche prendere l’ombrello.
Ho vissuto anni qui ad Amsterdam senza un ombrello. L’ombrello é una cosa da turisti, ed infatti se andate in centro cittá dopo una piovuta troverete diversi ombrellini portatili rotti e mezzi ficcati nei bidoni della spazzatura. Rotti dal vento che non manca mai e che li fa girare a gambe all’aria.

E qui scatta l’aneddoto. Un mesetto fa… in una mattina di pioggia ho pensato di lasciar perdere la bicicletta e prendere il tram, cosa che non faccio quasi mai. Dovevo andare da un cliente e non volevo presentarmi fradicio. Esco di casa e, sotto una pioggerellina fitta passa un padre in bicicletta col figlioletto nel cestino. Ovviamente senza ombrello.
Ho pensato che sono matti, ma comunque ho preso la bicicletta anch’io e quando sono arrivato dal cliente loro erano piú fradici di me!

Il problema vero col clima in Olanda é la mancanza di luce in inverno (la media annuale delle ore di luce é 20% meno che in Italia).
Le giornate sono drammaticamente corte con buio fino alle 8 passate, poca luce pure a mezzogiorno e notte alle 5 di sera.
É deprimente e l’unica soluzione che ho trovato é andare in ferie d’inverno… anche perché d’estate é l’esatto opposto, con giornate splendidamente lunghe dove alle 10:30 di sera c’é ancora luce nel cielo!

 

Il cibo in Olanda

Il cibo italiano é il migliore del mondo, lo sanno tutti e tutti continuano a dirlo.

Piccola digressione: ma avete mai provato altro? E non parlo del ristorante Brasiliano a Monza che a fianco di carne do sólpicañha offriva polenta perché “i clienti mi chiedono quello” mi disse il proprietario.
Parlo di mangiare tailandese in Tailandia, libanese in un paese Arabo, o turco in Turchia (no, non hanno solo kebab!)…

Il cibo olandese fa pietà, nel senso che qui non c’é molta cultura del cibo anche se negli ultimi anni le cose sono migliorate molto.
É normale per un olandese vivere a patatine fritte, birra ed infinite fette di pane spalmate di burro con su formaggio, piuttosto che prosciutto, piuttosto che cioccolato a pezzetti.

Utilizzo volontariamente il “piuttosto che” alla lombarda, cioé come “o” invece del corretto “e”, proprio perché mischiare piú ingredienti in un sandwich qui é visto come qualcosa di strano che fanno i sud Europei.

Quanto detto non significa assolutamente che vivere ad Amsterdam significhi mangiare male. Tutt’altro, questa é una cittá ricchissima di alternative culinarie.

Dall’Italiano al Vietnamita, dal Tailandese all’Indonesiano, dal Giapponese all’Eritreo, qui c’é una scelta di ristoranti etnici incredibile.
Molta di questa scelta la si ritrova nei supermercati, perché parliamoci chiaro, all’Esselunga trovate scaffalate enormi di pasta e pomodori, ma se cercate qualcosa di esotico buona fortuna.
Questa varietà arriva in gran parte dall’impero coloniale olandese, quando capirono che era meglio importare la cucina di posti come l’Indonesia invece di migliorare la propria.

La possibilitá di scegliere una cucina completamente differente é una dimensione a cui in Italia siamo poco abituati. Con gli amici si esce a mangiare una pizza, occasionalmente si va dal Cinese, Giapponese o Messicano.

Proprio qui in Olanda invece mi sono abituato a pensare “oggi mi va di mangiare Indiano” oppure “oggi mi va di mangiare Turco”. Son prospettive nuove.

Concludendo, é vero che la cucina olandese é per cosí dire povera, ma ad Amsterdam si puó mangiare bene e sopratutto c’é una vasta scelta… basta che non entriate nel primo ristorante italiano che trovate per poi lamentarvi che la pasta é scotta.

 

La sicurezza

Amsterdam é una cittá molto sicura, il che ovviamente non significa che non ci sono criminali e crimini.

Quando arrivai qui nel 2006 una cosa che mi sorprese molto fu vedere splendide ragazze in bicicletta da sole tornare verso casa alle ore piú improbabili della notte. Dalle mie parti non si fa!

Un’altra cosa che mi sconvolse fu vedere che le case hanno pochissima protezione. Queste sono le cose che non si vedono ad Amsterdam:

  • cancelli
  • porte blindate
  • inferriate
  • tapparelle (anche loro proteggono, no?)
  • tende (proteggono la privacy)

Non le usano proprio.
Cammini per strada e guardi in casa della gente attraverso grandi finestre fatte per catturare la poca luce che c’é d’inverno, ma che separano solo da una sottile lastra di vetro.

Questo indica quanto limitato é il fenomeno dei furti in casa, ma come dicevo i crimini ci sono e l’ho sperimentai di persona 6 anni fa quando mi entrarono i ladri in casa, portando via fortunatamente poca roba.
La polizia arrivó subito, e nelle settimane successive mi offrirono pure un programma di supporto psicologico post-trauma!

Una cosa su cui sembrano accanirsi i piccoli furfanti locali sono le biciclette, ma ho una mia teoria. Di tutti quelli che dicono di aver subito il furto dell’amato mezzo a due ruote, almeno il 30% era ubriaco e non si ricorda piú dove ha parcheggiato, mentre un altro 30% ha avuto la bicicletta prelevata dalla polizia perché parcheggiata nel posto sbagliato.

Al caro amico GL han fregato l’auto sotto casa proprio l’altra settimana. Sapete come ha fatto la denuncia? Via telefono!
20 minuti e aveva finito (ma senza macchina).
Ora, io mi ricordo certe visite ai Carabinieri di Seregno col militare che sembrava sempre la prima volta che usava il computer… ore ed ore!

Insomma la civiltá di un paese si misura anche quando qualcosa va storto, come subire un furto od avere problemi di salute… che ci porta al prossimo argomento.

 

Il sistema sanitario olandese

Eccoci alla tematica più discussa del vivere ad Amsterdam.

Non perderti l’articolo tragicomico: “Olanda: assistenza sanitaria, assistimi!“.

Qui in Olanda c’é una assicurazione sanitaria obbligatoria che ha una base minima di circa 130€/mese (per il 2015) a cui si possono aggiungere coperture extra, per esempio il dentista.

Tutto il sistema é fatto in modo che si spenda il meno possibile per la salute, in modo da tenere i costi della sanitá sotto controllo ed evitare una escalation dei prezzi dell’assicurazione.

Questo porta ad interessanti effetti collaterali. Si viene curati in base alla statistica.

Mi spiego: é risaputo che quando si va dal dottore con qualsiasi problema la risposta sará “prenda del paracetamolo e torni tra due settimane”. Non é esattamente quello che uno vuole sentirsi dire, ma non importa. Il 90% delle persone guarirá nel frattempo.
Che il restante 10% ha ritardato la cura di due settimane, di cui magari l’1% per qualcosa di grave, non viene preso in considerazione.
Gli olandesi ti dicono “immagina se tutti venissero mandati dallo specialista! Immagina che code e che tempi d’attesa!”.
E lo posso immaginare perfettamente, perché in Italia é cosí e chi puó fa visite private per evitare le lunghe attese.

Un mio amico nel gruppo di Salsa soffrí di un mal di schiena per mesi prima che finalmente un giorno mi disse di avere una visita dallo specialista!

Riassumendo, il sistema sanitario olandese é privato ma regolamentato dal governo e sulla carta funziona alla perfezione ma é scioccante per chi arriva da altri paesi ed é abituato ad avere sanità pubblica.

 

Lavorare in Olanda

Ho lavorato per sei anni in una multinazionale Americana, e questo mi ha tenuto distante dalla realtà lavorativa olandese. Solo quando ho abbandonato quella carriera per mettermi in proprio e seguire alcuni miei sogni sono venuto a contatto con aziende locali ed imprenditori Olandesi.

Ed anche qui gli shock culturali non sono mancati!

In un sondaggio che fecero anni fa, e di cui non trovo il link purtroppo, chiesero quali fossero le paure legate al lavoro.
Uno direbbe “essere licenziati” oppure “avere un capo lunatico” o ancora “avere dei colleghi stronzi”… invece no.

La paura numero uno degli Olandesi é lo stress!

Ed é un pó un’ossessione che si ritrova in tutto, gli Olandesi hanno paura dello stress e appena ne sentono i sintomi vanno dal dottore il quale non dá loro paracetamolo per due settimane, ma due belle settimane di ferie.

Per capire questa cosa bisogna fare un passo indietro e guardare al sistema assistenziale. Essere licenziati qui significa avere un buon uitkering (il sussidio) per mesi, indicativamente un mese per ogni anno lavorato, assistenza nella ricerca di un nuovo lavoro ed eventualmente uno stipendio base che é minimo sí, ma minimo per gli standard locali.

Un paio di anni fa ad una cara amica non rinnovarono il contratto a tempo determinato.
Per 9 mesi le pagarono l’80% dello stipendio e le assegnarono un assistente sociale per il reintegro nel mondo del lavoro.
Un giorno parlando con detto assistente lei disse che molti lavori nel suo settore richiedevano la conoscenza del tedesco, e lei poverina conosce solo italiano, inglese, spagnolo ed olandese.
Niente problema! Il governo le pagó lezioni private di tedesco. Capito come si trattano i disoccupati?

Se vuoi venire a vivere ad Amsterdam, leggi bene l’articolo “Come trovare lavoro in Olanda“.

Un’altra caratteristica delle aziende olandesi é che le decisioni si prendono tutti assieme. O meglio, prima di decidere qualcosa tutti devono poter dire la loro, il che é bello.
Il capo non é qualcuno da temere, che arriva a dare ordini e ti urla dietro come ho visto fare tante volte in Brianza.
Il capo qui é qualcuno che organizza un bel meeting e fa un giro del tavolo chiedendo cosa ne pensano i suoi dipendenti prima di prendere una decisione.

É quella sensazione di far parte di una società che ritrovo in tanti aspetti della vita olandese…

 

Gli Olandesi

Vivere ad Amsterdam significa anche avere a che fare con gli Olandesi (oltre ad un altro centinaio di nazionalita). Come sono gli Olandesi? Come ci si convive?

É impossibile rispondere senza stereotipare, quindi stereotipiamo.
La descrizione piú bella che ho sentito in questi anni é che gli Olandesi sono molto lineari. Credo renda l’idea: sono brava gente, molto pragmatica, che mette la ragione davanti alla passione (quando c’é), diretta nel dire quello che pensa (e pensa, non dice cose a caso), ed un pó prevedibile nel senso che non ti sorprende con comportamenti inaspettati.

Detto tutto ció, ho conosciuto Olandesi completamente diversi ma soprattutto il tipico olandese dice “ma io non sono il tipico olandese” quindi son tutte chiacchiere.

Dicevo che sono diretti. Un amico olandese ti puó dire in faccia “non mi piace quello che hai fatto perché xyz” lasciandoti spiazzato, ma non lo fa per ferirti o per farti incazzare, lo fa perché ci crede e perché ha motivazioni dietro alla sua opinione.

Basta abituarcisi, e presto si apprezza una genuinità di pensiero che nel bel paese é spesso nascosta dietro una maschera compiacente.

 

Quanto costa vivere ad Amsterdam

Vivere ad Amsterdam non é per nulla economico, e significa sostenere alti costi per l’alloggio (in cittá si parla indicativamente dai 500€ in su per una stanza in appartamento condiviso, e 1000€ in su per un appartamento), pagare tanto cose che da noi costano relativamente poco (in pizzeria si paga tranquillamente 10€ una margherita), pagare l’assicurazione sanitaria (circa 150€/mese) e tasse molto alte (scaglioni dal 32% al 52% dello stipendio).

I trasporti sono particolarmente costosi, perché se proprio non volete una bicicletta un viaggio sul tram costa ben 2.90€ ed un treno per L’Aia, che dista solo 65km viene € 22,40 a/r – prezzi che comunque scendono sostanzialmente avendo la tessera OV chipcard.

Un caffè al bar costa in media 2.2€ e ricordatevi sempre di ordinare un espresso se non volete il beverone filtrato, mentre un cappuccino 2.6€ ma questi prezzi sono anche legati al fatto che nei caffè di Amsterdam la gente si incontra e si ferma per ore, non sono i classici baretti italiani dove uno si ferma a bere un caffè tutto d’un fiato e via.

E voi direte: certo, ma gli stipendi sono adeguati!

Ebbene sí, qui in Olanda esiste lo stipendio minimo (che in Italia é solo per certe categorie) che dipende dall’etá.
E non solo… l’Olanda é la nazione al mondo col più alto salario minimo.

Questa é la tabella di riferimento per l’anno 2015:

EtáMensileSettimanaleGiornaliero
23-65€ 1.501.80€ 346.55€ 69.31
22€ 1,276.55€ 294.55€ 58.91
21€ 1,088.80€ 251.25€ 50.25
20€ 923.60€ 213.15€ 42.63
19€ 788.45€ 181.95€ 36.39
18€ 683.30€ 157.70€ 31.54
17€ 593.20€ 136.90€ 27.38
16€ 518.10€ 119.55€ 23.91
15€ 450.55€ 103.95€ 20.79

Le cifre sono bruto (prima di pagare le tasse) e basate su 40 ore settimanali.

Certo ci sono degli accorgimenti per spendere meno, li trovi in “Come risparmiare in Olanda: Trasporti, musei, acquisti, casa“.

La bicicletta - vivere ad Amsterdam

Penso di aver toccato alcuni degli aspetti importanti del vivere ad Amsterdam, per ogni domanda lasciate un commento qui sotto (lo preferisco ai messaggi diretti), farò del mio meglio per tenere questa mini-guida aggiornata!

 

Se volete venire a vivere ad Amsterdam, vi consiglio di leggere gli altri articoli nella sezione Amsterdam. Se avete domande scrivete pure nei commenti così le informazioni resteranno disponibili in futuro. Non me ne vogliate, faccio il possibile per aiutare con questi articoli ma ricevo troppe email.

 

 

Vivere ad Amsterdam (senza farsi le canne)
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Daniele Besana

Italiano ad Amsterdam dal 2006, admin di VivereAmsterdam e libero professionista del web.

112 commenti

  • Gian

    Ciao Daniele,

    bellissimo articolo.
    Volevo farti una domanda: la multinazionale per cui lavoravi è per caso ACN (o comunque una sua competitor con gli stessi “stili” lavorativi)?
    Te lo chiedo per queste ragioni: io lavoro proprio in questa azienda da ormai più di 3 anni e per diverse ragioni sto pensando di trasferirmi all’estero per provare un’ultima “avventura” prima di mettere del tutto la testa a posto 🙂 (non che non si possano fare queste scelte successivamente, ma diciamo che in questa fase della vita farmi 1 annetto di esperienza lontano da Milano mi farebbe molto bene).
    Ora, per diverse ragioni Amsterdam è una delle città che ho sulla lista (cercherei lavoro prima di arrivare li, come hai fatto tu); solo che voglio capire che tipo di lavoro fare li, perchè trasferirmi all’estero per poi vedere comunque ufficio e PC 60 ore a settimana beh, a parte forse lo stipendio più alto, non vedrei molta convenienza.
    Vorrei quindi capire su cosa orientarmi per fare una bella esperienza di vita, rimanere nel mio ambito lavorativo e comunque riuscire magari a non guadagnare meno di quanto non faccia qui.

    Ciao e grazie

    • Ciao Gian,
      No lavoravo per Juniper Networks, un’azienda americana che ha la sede europea qui vicino Amsterdam.
      Se hai una specializzazione ovviamente aiuta molto per cercare lavoro qui in aziende internazionali!

  • Corine

    Ciao Daniele,ottimo articolo. Anch’io vivo ad Amsterdam da qualche anno e vorrei aggiungere un piccolo commento sul tema della pensione, di cui si parla mai, In Olanda, la maggior parte dei datori di lavoro non ti pagano la pensione. O meglio, per alcuni categorie professionali è obbligatoria l’iscrizione ad un fondo pensione (horeca, notai, industria, costruzioni..) ma ad esempio, per tutti coloro che lavorano nel settore dei servizi (impiegati) non è compresa. Gli expat che iniziano a lavorare in Olanda maturano il 2% all’anno del trattamento pensionistico base che lo stato elargisce a tutti al compimento dei 67 anni (ma non si sa con precisione perché dal 2022 questa età verrà collegata all’aspettattiva di vita). Il trattamento base è di 1.150€ lordi se sei single e 794€ se convivi o se sei sposato. Quindi fra 30 anni potrò ambire a ricevere circa 480€ lordi al mese (se risulterò sposato o convivente). Se volessi integrare questa misera entrata dovrei iscrivermi ad un fondo pensione privato e pagare una rata di circa 450€ al mese per arrivare ad avere 1.000€ ed ecco che lo stipendio olandese, che mi pareva alto rispetto all’Italia, si ridimensiona di brutto. Ma almeno si lavora!

  • Francesco B

    Ciao Daniele,
    grazie a Google ho trovato questo interessantissimo forum.
    Anche io lavoro nel mondo dell’ ICT e una azienda con sede ad Amsterdam mi sta offrendo un opportunità di lavoro.
    La cosa che mi risulta difficile capire è quando sia conveniente sotto il profilo economico accettare questo lavoro.
    Con lordo di 68 K euro all’anno paragonato ad uno stipendio italiano sembra un ottimo stipendio ma leggendo i vari post è difficile capire quanto effettivamente lo sia.

    Ipotizzando che io voglia trasferirmi con moglie e figli a carico che qualità di vita mi aspetterebbe?

    Un cordiale saluto

    Francesco

    • Ciao Francesco, purtroppo non ti so rispondere. Però se non l’hai già fatto guarda il ‘30% tax ruling’ che permette ad ‘immigrati specializzati’ di avere il 30% esentasse. Se lavori in IT probabilmente potrai averlo.

  • Gabriele

    Ciao Daniele, complimenti per il tuo articolo e grazie per la tua dedizione a questo tipo di informazioni. Mi chiamo Gabriele ho 21 anni e studio presso l’università di Roma la Sapienza facoltà di Architettura a ciclo unico (durata di 5 anni con ammissione a numero chiuso). Sono quasi alla fine del primo anno e con il tempo mi rendo sempre più conto che in Italia non c’è una buona prospettiva di vita, anche con una laurea; (ascoltando varie persone, da professori universitari a laureandi che sono costretti a cambiare tutti i loro progetti una volta terminata l’università). Ho letto la maggior parte dei tuoi articoli e visto che non ho trovato una situazione simile alla mia mi permetto di scriverti. Essendo fidanzato da 3 anni non ho gli stessi problemi di chi vuole cercare fortuna nei Paesi Bassi partendo con moglie e figli, ma comunque mi rendo conto che tra qualche anno ne avrò anche io. Ho già visitato l’Olanda per una settimana e credo di avere afferrato le principali preoccupazioni che assistono al fronte di una decisione di questo tipo e ovviamente migliorando il mio inglese; non ho visitato Amsterdam solo per motivi di svago, ed in effetti è stato veramente un bel viaggio di istruzione. Quindi ti pongo alcune domande e spero di essere stato abbastanza chiaro nelle informazioni:

    E’ consigliabile abbandonare l’Italia per intraprendere una carriera di studi universitari ad Amsterdam?

    Oppure la soluzione migliore è concludere gli studi in Italia per poi trasferirsi cercando lavoro nel proprio settore nei Paesi Bassi?

    Per gli alloggi, dato che il budget è abbastanza alto anche a Roma, mi chiedevo se con un piccolo incremento posso ottenere la stessa situazione anche ad Amsterdam, accetto qualsiasi consiglio al riguardo.

    Se la decisione è affrontare una laurea universitaria in architettura ad Amsterdam quali sono o dove posso trovare informazioni dettagliate al riguardo?

    Ti ringrazio per il tempo dedicato, attendo risposta e in bocca al lupo per tutto. 🙂

    • Ciao Gabriele,

      Sono molti gli studenti stranieri che vengono ad Amsterdam per l’università, un master o un dottorato di ricerca.
      Ti consiglio di partire dalla tua università, per capire se c’è possibilità di fare un erasmus o qualche altro programma di scambio nei Paesi Bassi.
      Se non c’è niente, contatta le università Olandesi di architettura e vedi con loro, purtroppo non ho info a riguardo.

      Per gli alloggi, meglio affrontare il problema quando sarà il momento… se riesci a fare qualcosa con l’università potresti avere un alloggio da studente agevolato.

      Ciao!

  • valerio sanapo

    Ciao Daniele ho letto l’articolo, è molto interessante. Non posso non farti un paio di domande visto che hai un’esperienza così diretta, io ed un mio amico abbiamo intenzione di trovare alloggio per un paio di mesi ad amsterdam o meglio a 10/15 min dalla città, in modo da poter cercare lavoro senza pagare giornalmente un hostello. Il mio amico crede che in una settimana si riesca a trovare ma io sono del tutto contrario. Abbiamo un livello di inglese normale ed ovviamente zero olandese.
    Consigli su come muoverci ?
    Grazie

  • Maria

    Ciao Daniele,
    In meno di tre mesi ci trasferiremo ad Almere poiché mio marito ha accettato un posto di lavoro li.
    Abbiamo una bimba di quasi tre anni e vorrei chiederti se ci sono ad almere o anche ad Amsterdam scuole italo inglesi o olandesi per bimbi così piccoli. La nostra parla solo italiano.
    Grazie sin d ora,
    Maria.

  • IreMon

    Ciao, mi sono imbattuta da posologia questo interessantissimo blog.
    La mia domanda è questa: la musica ? Qui in Italia non esist un titolo che sia riconosciuto, a parte quello rilasciato dai Conservatori che però non da molti sbocchi se non quelli all’interno delle scuole e degli istituti musicali. Ma uno che vuole fare il musicista ma desidera anche un cambiamento, desidera vivere in un contesto sociale diverso, civile (ps: io sono siciliana), potrebbe progettare di vivere ad Amsterdham o in Olanda ?
    È possibile vivere di musica, cioè far sì che diventi un lavoro vero e proprio al di fuori dall’ambito dell’insegnamento?

    Grazie qualsiasi sia la risposta che mi darai 🙂

    • Ciao Ire,
      Non so che risponderti, anche in Italia ci sono musicisti professionisti e non saprei analizzare se qui è più o meno facile.
      Ti posso dire che il conservatorio è molto rinomato e arrivano studenti da tutto il mondo.
      Conosco qualche musicista professionista, e oltre ai concerti danno anche lezioni private.

  • Ornella

    Ciao Daniele complimenti per l’articolo! Mi è piaciuto molto!Io ho lavorato ad Asterdam questa estate solo per 20 giorni purtroppo, ma ho intenzione di tornare. Io lavoro in uns ettore particolare (liuteria) sono venuta per imparare a bottega da un maestro con cui sono rimasta in buoni rapporti. Se torno dovrò continuare con la pratica ma forse qualche lavoretto melo potrebbe inizare a retribuire, ora tutto questo per chiederti semplicemente: ho sentito dire da un amico olandese che è possibile avere dei sussidi se sei giovane lavoratore, ne hai sentito parlare? Sai dove posso trovare informazioni a riguardo? Sto spulciando il web su questo argomento… grazie di tutto e scusa per le dmande immagino ne sarai stato sommerso.

  • Alessandro

    Ciao Daniele,
    Fra qualche giorno mi trasferisco ad Amsterdam.Avrei un paio di domande da porti, Come funzionano le tasse in Olanda? Ci sono le trattenute su busta paga come in Italia o funziona in altro modo?….Si puo chiedere il tax back?
    Grazie in anticipo

    • Ciao Alessandro,
      Se ti trasferisci per lavoro, meglio farsi spiegare le cose dall’HR dell’azienda che ti assume perché é un discorso lungo.
      Cmq: sì ci sono trattenute in busta paga, non so cosa sia il tax back.

      • Chiara

        Buonasera Daniele, ho 20 anni e mio marito 24 e abbiamo una bimba di un anno. Il nostro sogno è quello di poter dare un futuro migliore alla nostra piccola dove tutto funziona come si deve e farla crescere in hn contesto del tutto diverso.
        Noi vorremmo aprire un piccolo negozietto dove offrire del cibo da strada tipico napoletano, mi saprebbe dare informazioni a riguardo? Ovvero i costi di un affitto diun locale, le tasse. Scusi per il disturbo e spero mi risponda grazie mille in anticipo.

    • Francesco Orilia

      Salve. Le tue osservazioni sono molto giuste e veritiere. Ho lavorato ad Amsterdam (postnl) dal 2010 al 2013 ed ho deciso di tornare in Italia per terminare gli studi. Sono laureato in lingue ed ho 30 anni. Parlo anche un discreto olandese. Ad amsterdam ho passato solo momenti infelici e disperati. Se tornassi Loro mi torturerebbero ancora x farmi morire. Sono gente cattiva e perfida.

  • Marisa

    Ciao Daniele! Io sono Marisa ed e’ un po’ che sto valutando un trasferimento per diverse ragioni. E’ piaciuta anche a me la descrizione, però vorrei saperne un po’ di più, tipo: ciò che ti ha motivato ad andare lì e perché proprio lì, come ti sei organizzato i primi periodi e cosa stai progettando a breve, medio e lungo termine.
    Attendo nuove!

    • Ciao Marisa,
      Grazie per le domande personali, non sono le solite 🙂
      Guarda io già lavoravo nel settore IT a Milano e volevo fare un’esperienza all’estero. Avendo un profilo specialistico, dopo aver messo il CV in Inglese su Monster mi cercarono dall’Olanda.
      L’Olanda ha scelto me, diciamo, e l’azienda mi diede un appartamento temporaneo mentre cercavo casa.
      Insomma un atterraggio decisamente felice rispetto a chi prende e viene qui a cercare un lavoro.
      Riguardo al futuro, non penso che passerò tutta la vita qui anche se Amsterdam resta per me una bellissima e comoda base… in Italia ci tornerò forse un giorno.
      Ciao!

      • Marisa

        Grazie per aver risposto! Ho letto quasi tutti i post a cui hai risposto e le domande che ti hanno fatto e gli articoli che hai scritto perché vorrei imparare a parlare altre lingue e l’idea del “mito” estero per quanto bello e vantaggioso sia non mi ha mai convinta del tutto dato che amo il sole e stare quanto più possibile all’aria aperta e ho una passione per la terra e la permacultura però c’è da considerare i cambiamenti che avvengono e dove vivo a Matera candidata come capitale della cultura adesso è in continuo cambiamento, perciò vorrei aprire questo cassetto dove c’è questo sogno e realizzarlo. Se posso ti terrei presente per eventuali altre curiosità! Ciao Daniele 🙂

      • Marisa

        Grazie per aver risposto! Ho letto quasi tutti i post a cui hai risposto e le domande che ti hanno fatto e gli articoli che hai scritto perché vorrei imparare a parlare altre lingue e l’idea del “mito” estero per quanto bello e vantaggioso sia non mi ha mai convinta del tutto dato che amo il sole e stare quanto più possibile all’aria aperta e ho una passione per la terra e la permacultura però c’è da considerare i cambiamenti che avvengono e dove vivo a Matera candidata come capitale della cultura adesso è in continuo cambiamento, perciò vorrei aprire questo cassetto dove c’è questo sogno e realizzarlo. Se posso ti terrei presente per eventuali altre curiosità! Ciao Daniele 🙂

      • gaia

        Ciao Daniele, avrei intenzione di trasferirmi in Olanda siamo una giovane famiglia del centro Italia…. Il mio compagno lavora nel settore metalmeccanico e vorrei avere delle delucidazioni in merito….e anche sapere più o meno come viene gestita l istruzione sai ho due bimbe!!aspetto notizie grazie per le informazioni date fin ora a prestò

  • Ale

    Ciao e grazie per il tuo articolo, molto interessante, mi chiedevo una cosa però.
    Vedo le tabelle dei salari minimi (ho 39 anni e “forse” la possibilità di un lavoro ad Amsterdam), con 1500 – 1000 di appartamento – 130 assistenza sanitaria obblifatoria, rimane ben poco.

    Ho letto da altre parti che i salari minimi variano dai 25000 / 30000 lordi annui .

    Mi sai dare maggiori informazioni a riguardo?

    Nel mio caso andrei a lavorare per un’azienda internazionale di che fa web per piccole e medie imprese.

    Grazie mille.

    • Ciao Ale,
      I numeri nell’articolo sono riferiti a salario minimo lordo su 40 ore settimanali, certo si fa fatica a stare ad Amsterdam con quel salario a meno di essere Olandese ed avere diritto ad una casa sociale.
      Ma se ti trasferisci per lavorare da un’azienda internazionale sicuramente NON avrai il salario minimo, quindi non capisco dove stia il problema.
      Fatti mandare un’offerta da loro.

  • Luca

    Non venite ad Amsterdam. Non ne vale la pena. Piove sempre, gli Olandesi sono senza emozioni, la lingua e’ completamente diversa dall’Italiano. Trovare casa ad Amsterdam e’ un impresa anche per gli stessi Olandesi. Trovare un lavoro che sia soddisfacente e’ difficile (ma non impossibile). L’idea di Amsterdam come città’ magica e’ infondata. E’ un citta’ piatta. In tutti i sensi. Amsterdam, cosi’ come tutta l’Olanda, si identifica con una parola: noia.

  • Ferdinando

    Ciao Daniele, io stavo pensando seriamente di trasferirmi ad Amsterdam ma non mi sono chiare un po di cose.
    L’altro giorno parlando con un mio amico, mi ha detto che devo fare per forza la richiesta di residenza e una volta concessa ci sarebbero state agenzie che mi avrebbero aiutato a trovare lavoro.
    Ma non so come si fa, se dall’italia oppure una volta arrivato la.

    La seconda cosa che vorrei capire quando parli in alcuni post di qualche mensilitá, vorrei capire cosa intendi a livello monetario.
    Se mi puoi dare qualche informazione in più te ne sarei molto grato.

  • Matteo

    Salve Daniele, innanzi tutto ti ringrazio per la chiara spiegazione che hai dato descrivendo questa bellissima città. Io e la mia ragazza( età io 26 e lei 28), stiamo pensando si metterci i soldi da parte questo anno intero, e provare a venire a vivere li ad amsterdam. Ti dispiacerebbe scambiarci le mail, o non so, se hai Facebook, giusto per fare due parole? avrei alcune cose da chiederti! Aspetto una risposta, grazie in anticipo! buon serata 🙂

  • alberto

    Ciao Daniele,
    bellissimo articolo!
    Noi siamo una famiglia di 4 persone con due bimbi piccoli ( 3 e 1 anno) e saremmo interessati a trasferirci ad Amsterdam. Io sono un farmacista e mia moglie lavora per una grossa multinazionale.
    Hai idea di come sia il mercato del lavoro per le nostre professioni?
    Non siamo ancora sufficientemente documentati a riguardo.

    Grazie mille!
    Alberto

  • Daniele

    Ciao sono Daniele, ho 25 anni, Se puoi contattarmi avrei una bella idea e un po di domande da farti

    Ti ringrazio

    Ciao

    Daniele

  • Marco

    Ciao,

    grazie per questo articolo che ho trovato chiaro e interessante per farmi un’idea della vita ad Amsterdam.
    Io lavoro a Milano in una web agency e vorrei tanto cambiare vita e iniziare un nuovo capitolo di vita all’estero: Amsterdam è una città che mi attira tantissimo per la sua storia e per la sua cultura, quindi potrebbe essere la prescelta per il mio cambiamento.

    Prima, ovviamente, dovrei essere sicuro di avere un lavoro. Io vengo da un percorso umanistico, nella web agency in cui lavoro mi occupo principalmente di copywriting e non mi dispiacerebbe poter lavorare nell’ambito della comunicazione e della cultura: dall’insegnamento dell’italiano al settore di promozione culturale in musei e istituti di cultura.
    Vorrei chiederti se puoi consigliarmi siti o enti cui rivolgermi per avere maggiori informazioni o mandare il cv.

    A proposito, hai dei consigli particolari su come presentare una candidatura di lavoro ad Amsterdam?

    Grazie!
    Marco

  • Emanuele

    Ciao Daniele, molto bello “‘articolo hai reso molto chiaramente l’idea! Noi siamo una coppia con una bimba di un anno, da Venezia, e siamo stati in vacanza 5 gg tre anni fa e innamorandoci della città… Dei luoghi ma soprattutto del senso civico e modo di vivere rilassato!!! Ci piacerebbe cambiare vita e ricominciare proprio in questa città!!! Io ho una attività come dipintore edile, ho tanto lavoro ma troppe tasse e poche entrate, mia moglie è un impiegata di terzo livello licenziata in maternità… Siamo stanchi delle ingiustizie di questo paese!!! Ci sono opportunità di lavoro nei nostri ambiti, giusto per iniziare, comunque ci arrangiamo e disponibili a fare qualsiasi lavoro…. Ultima cosa, per i bimbi ci sono agevolazioni, tipo asili sussidi… Grazie x il tempo che ci dedicherai!!!
    Un saluto da Emanuele Irene e Noemi!!!

  • Yuri Gheri

    Salve a tutti, mi chiamo Yuri e ho 34 anni, come nei commenti precedenti, anche io, dopo aver visitato l’Olanda da turista sto pensando di venirci a vivere con la mia ragazza. Avendo già avuto esperienze passate di lavoro all’estero ( Barcellona) penso di rendermi conto delle difficoltà iniziali ma vorrei, a differenza dell’esperienza precedente trasferirmi con già un lavoro, magari non ottimo ma giusto per preservare un po il budget iniziale( a tal proposito, premesso che non ho grossi vizzi, tolte le sigarette, circa un pacchetto a testa al giorno, pensate che sui 4000€ siano sufficienti escluso il volo e prima settimana di appartamento per partire o è meglio aspettare di avere un budget maggiore?!?) sapreste suggerirmi qualche sito dedicato al turismo ( ho fatto per anni il receptionist in strutture di lusso e il cuoco in ristoranti stellati e la mia ragazza sarebbe disposta parlando solo italiano a fare tranquillamentela lavapiatti in principio). Essendo il solo dei due che parla inglese ( be anche francese e spagnolo) e comunque a livello italiano (inutile negarlo anche su questo argomento siamo la barzelletta d’Europa) ma non conoscendo l’olandese ( ho iniziato a studiarlo ma non credo che in un paio di mesi potrò fare miracoli) è realistico pensare a questa avventura o rischio di naufragare miseramente?!? Ringraziandovi degli eventuali suggerimenti vorrei dirvi grazie per il bel sito e farvi gli auguri di buon proseguimento.

    • Ciao Yuri,
      è difficile rispondere, dipende da troppi fattori e non me la sento di dirti cosa fare.
      Con €4000 in due non vai lontano, quando per affittare un’appartamento te ne chiedono almeno 1200 più un mese di deposito.
      Forse è più sensato se vieni avanti tu e ti dai, che so, 3 mesi di tempo per trovare lavoro affittando una camera per €600.
      Leggi questo articolo per consigli sul trasferimento vivereamsterdam.com/trasferirsi-ad-amsterdam-consigli-importanti/

  • Alessandro

    Io sarei interessato a trasferirmi ad Amsterdam dopo la laurea che sto prendendo in odontoiatria ma sarebbe una cosa fattibile? Potrei esercitare?

  • Giovanni

    Ciao Daniele
    avrei intenzione di andare in Olanda con la famiglia (mi moglie e 2 gemellini di 15 mesi): io lavoro già all’estero facendo turnazioni 28gg/28. Mia figlia é nata con un’idrocefalia e al momento richiede visite specialistiche al Gemelli di Roma nel dipartimento di Neuropschiatria.
    Ti chiedo:
    1) posso affittare appartamento/casa senza contratto lavoro locale?
    2) posso avere assistenza sanitaria pubblica o sarà solo privata? Cosi’ come in Olanda esistono centri specializzati per bimbi con handicap? La scuola ha struttura per supportare bimbi c/handicap? La ns dott.sa che ci segue ha suggerito l’Olanda come migliore relazione scuola-ospedale per supportare il bimbo ma é cosi’ veramente?
    3) dove posso trovare info su centri ospedalieri specializzati e anche per avere la residenza li’ senza lavorare ( consolato, poatronati, ecc)
    Ti ringrazio in anticipo e ringrazio chi potrà rispondermi.
    Salutoni
    Giovanni

    • Giovanni, non sono affatto domande semplici. In generale sull’affittare casa ci sono diversi post in proposito sul blog, ti potrebbe essere utile leggerli perché sono più esaustivi e inoltre arricchiti con i commenti di chi già ha fatto questo passo. Trovare casa ad Amsterdam già non è semplice di suo ed è comunque caro, le corporazioni edilizie che rappresentano il grosso del mercato hanno liste di attesa e comunque vogliono il contratto a garanzia e i pochi privati che affittano ricadono in varie categorie a cui stare attenti. In generale per come è la situazione in questo momento io consiglio a chiunque non viene qui con un contratto di lavoro di un certo livello e l’ azienda che gli mette a disposizione l’ agenzia, di cercare direttamente nei comuni limitrofi.

      L’assistenza sanitaria è comunque privata e vi dovrete assicurare presso una delle varie agenzie: ci sono diversi siti in cui paragonarle, io uso spesso Independer. Tieni però presente che se hai una figlia che richiede assistenza specializzata tocca vedere se te la assicurano e quanto ti fanno pagare.

      Per la scuola anche qui dipende, dove vai a vivere, come è organizzata la scuola, in generale si, le scuole non confessionali non possono rifiutare bambini e in genere sono attrezzati per interfacciarsi con gli ospedali. la scuola di mio figlio, De Ijsbreker ad Amterdam Noord, ha una direttrice meravigliosa e uno staff competente, so che hanno avuto diversi bambini che frequentavano in contemporanea anche un centro che li assisteva, una compagnetta ha avuto la leucemia e nei limiti del possibile hanno sempre fatto in modo di non escluderla da nulla. Tutto questo è vero, ma sempre subordinato a dove vai a finire e a fortuna se becchi la scuola incompetente o in un momento di crescita, e il tutto è subordinato al lavoro che andrai a fare.

      Per ulteriori informazioni c’è il patronato Acli ad Utrecht che forse ne sa di più e vedi se riesci a contattare il consolato, che però è sotto organico da decenni e tocca vedere se possono esserti utili.

      Tieni anche molto presente, ma questo è un mio parere personale che mi permetto di dire visto che hai chiesto informazioni, che per qualsiasi famiglia muoversi con due gemelli di quell’età in un posto di cui non parli la lingua – e spero vivamente parliate entrambi un buon inglese, senza rete sociale, senza un lavoro concreto e con tutte e note difficoltà di trovare casa, gli asili nido che fino ai 4 anni sono costosi, e tante altre considerazioni terra terra è difficile proprio. Avere anche una bambina che ha bisogno di cure specializzate vuol dire entrare in una situazione di estrema precarietà. Io sinceramente aspetterei almeno che i bambini siano più grandi e che ci sia un lavoro. Ma ripeto, è una decisione vostra. Solo che ne ho viste troppe di famiglie muoversi con bambini e dopo mesi di sfinimento sono tornati in italia. Vedi tu, ci avrete sicuramente pensato bene, ma informati meglio.

      • Giovanni

        Ciao Barbara
        grazie per la risposta, infatti non voglio fare il passo piu’ lungo della gamba e sto verificando i pro e contro di ogni cosa. Per il lavoro come ti dicevo io ce l’ho già all’estero e infatti altra cosa che mi interessa é come poi essere residente con un lavoro estero… per l’assicurazione alla bambina hai esternato i miei stessi timori ma ritengo come hai scritto che devo contattare un patronato o qualcosa del genere per avere dettagli.
        La casa da quanto vedo é l’elemento piu’ difficile in effetti…
        Io continuo a cercare informazioni proprio per avere piu’ dettagli ed evitare amare sorprese. Nel frattempo ti ringrazio tantissimo per la disponibilità.
        Un saluto
        Giovanni

        • Infatti mi dispiace molto non essere riuscita a dirti di più e in modo più specifico. Forse dovreste provare a vedere dall’Italia a farvi dare qualche indirizzo o contatto in centri specializzati qui, poi si va a chiedere.

          Però mi è venuta un’idea, provare a chiedere a consolato/ambasciata olandese in Italia? magari dicendo proprio che hai ricevuto un’ offerta di lavoro ma devi ponderare bene le cose e se hanno loro qualche informazione in più.

          • Giovanni

            Ok Barbara
            provero’ a seguire il tuo consiglio.
            Una domandona : a parte la pioggia le giornate li’ sono molto ventose o cmq ventose nella maggior parte dei gg dell’anno?
            Grazie ancora per la tua disponibilità!

            Salutoni
            Giovanni

  • Fabiana

    Ciao Daniele ,
    Mi chiamo Fabiana vivo a Londra con il mio compagno e nostro figlio di 7 mesi quasi ,vorremmo trasferirci ad Amsterdam perché stanchi della vita frenetica e stressante di Londra ora che abbiamo un figlio cerchiamo più tranquillità Ora mi chiedo parlando un ottimo inglese sarà facile trovare lavoro ??? E con un figlio ci sono agevolazioni X le famiglie?? E se io inizialmente nn lavorerò X accudire il pupo il mio compagno dovrà pagare 3 assicurazioni sanitarie?? Grazie mille

  • Joel Xander

    ciao daniele, sono un ragazzo di 20 anni con un sogno vivere ad Amsterdam, ma il mio sogno si sta un po’ arenando a causa del loco, per il momento ho visionato parecchi siti web ma tutti presentano o appartamenti troppo costosi o davvero troppo lontani dal centro, la mia domanda era appunto rivolta al come tu avessi fatto per la ricerca del primo alloggio.

    • Ciao Joel,
      Io mi trasferii per lavoro e l’azienda mi fornì un appartamento temporaneo per i primi 2 mesi… nel frattempo trovai un appartamento mio tramite agenzia.
      Purtroppo senza un lavoro o dei risparmi è dura trovare un appartamento, puoi cercare una stanza temporanea tramite Kamernet o Airbnb.

  • Elena Sofia

    Ciao fra poco mi trasferirò ad Amsterdam per un master e sto cercando una stanza. Hai dei siti da consigliarmi?

  • mario

    Ciao piacere Mario hai fatto un ottimo articolo complimenti..volevo chiederti una cosa se nn ti do fastidio..io con la mia ragazza e un altra coppia tutti aventi 23 anni,vorremmo trasferirci ad Amsterdam. Dato che conosciamo soltanto l’inglese ma nn in modo fluente inizialmente (sempre se fortuna ci assista) lavoreremo in bar,ristoranti ecc volevo sapere se ce bisogno di avere il certificato sanitario alimentare come qui in Italia (noi non siamo in possesso nemmeno di quello italiano,dato che qua svolgevamo lavori differenti) TI RINGRAZIO DI CUORE IN ANTICIPO..

  • Alex D'aquino

    Io volevo sapere ciò 20 anni e vivo in uk e voglio spostarmi in Amsterdam come posso fare a trovare una casa e un lavoro e poi parlano in inglese vero

  • Francesco Minerva

    Ciao Daniele
    a breve la mia azienda (italiana) mi trasferirà in Olanda per lavoro (un paio di anni).
    Sede di lavoro vicino all’aeroporto di Schiphol: non riesco a trovare info su costi di abbonamento (mensile/annuale) dalla stazione centrale di Amsterdam all’aeroporto più una navetta che mi porti in ufficio.
    Hai qualche dritta?
    Poi per l’assicurazione sanitaria come funziona? Costa 130 euro al mese?
    Grazie
    Francesco

    • Ciao Francesco,
      Ti consiglio di contattare l’azienda dei trasporti, il sito è 9292.nl – ho fatto una ricerca ma non ho trovato i prezzi del mensile. Lavoravo anch’io in quella zona e mi pare pagassi qualcosa tipo 80€/mese che comunque l’azienda (Olandese) risarciva.
      Infatti qui non ti pagano i buoni pasto ma ti pagano il trasporto, calcolato sui km di distanza casa-ufficio.
      L’assicurazione costa intorno ai 130, dipende da cosa vuoi includere (per il dentista ad esempio pago altri 20€).
      Chiedi in azienda perché molte volte hanno convenzioni con un’assicurazione.

      Ciao

  • Pingback: Bilancio 2015, l'anno del limbo - i Viaggi di Clach

  • massimo

    Buona sera Daniele
    Articolo che pur essendo breve è molto chiaro e coinvolgente,complimenti
    Io vivo in Italia e dopo aver inviato alcune mail alla ricerca di lavoro ad amsterdam,ho ricevuto alcune risposte,domani sosterrò il mio primo colloquio,che essendo a distanza,si svolgerà su skype “in italia mettono gli annunci e non leggono neanche le mail dei candidati”
    Ho dato un’occhiata agli affitti che sono abbastanza alti “camera o casa” e mi chiedevo il perché veniva richiesto negli annunci,che si deve presentare la busta paga e lo stipendio deve essere “in moltissimi annunci” almeno x4 rispetto all’affitto richiesto….cioè se costa 1000 al mese devo presentare una busta paga da 4000 ….é sempre così? Dove vive chi guadagna 1500 euro?????
    Altra domanda,quali quartieri mi puoi consigliare per vivere tranquillamente e risparmiare qualcosa?
    Mi mancherà tanto il sole calabrese,ma qui mi manca tanto il lavoro olandese….lolllll
    Grazie mille per il tuo aiuto

    • Ciao Massimo,
      hehe meglio lavorare in Olanda e farsi le ferie in Calabria 😉
      Purtroppo è così quando si affitta un’appartamento tramite agenzia, come dice Barbara in questo articolo (http://mammamsterdam.net/trovar-casa-in-affitto-ad-amsterdam/) i primi tempi uno si deve per forza arrangiare… il che significa trovare una soluzione temporanea (camera in affitto, airbnb, ostello…) per i primi mesi.
      A livello di quartieri guarda Amsterdam Noord e Osdorp, secondo me hanno un buon compromesso.
      Ciao e in bocca al lupo!

  • Sara

    Mi piace molto il Tuo modo di scrivere,è diretto e leggero!
    Io ed il mio ragazzo abbiamo deciso questo weekend (tornati ovviamente da una vacanza flash :P) di trasferirci ad Amsterdam o dintorni,ci siamo dati due anni di tempo per mettere via i soldi,io lavoro precaria e sto investendo tutto in un corso per diventare cuoca a livello europeo e fare esperienza,lui ne ha 10 di carpenteria ma è a casa da un pezzo. Due anni,massimo tre per spremerci e pazientare e finalmente provare a Vivere,come diceva la signora sposata con due figli!
    Alla fine siamo arrivati al punto di poterci accontentare ed adattare a certe cose,rischiare di non avere niente di piu rispetto a qua per tanti versi…Tranne la dignità.
    I miei genitori alla mia età,con lavori normali,andavano in vacanza,cambiavano macchina senza troppe ansie,si concedevano la pizza,il cinema. Noi dobbiamo decidere, pizza O cinema. Sono discorsi sentiti e risentiti ma la frustrazione tra noi giovani è troppa e cresce.
    Dicono che i sogni son desideri,non pretendo chissà che e grazie al tuo articolo,mi pare neanche l’Olanda da me quindi olio di gomito e spero che i miei sogni si avvereranno,come per tutti gli altri!

    • Ciao Sara,
      Grazie per il commento, mi sembra di capire che avete lo spirito giusto.
      Spero di avere notizie da voi in futuro e perchè no magari intervistarvi qui su VivereAmsterdam.

      Suerte!

  • luigi

    ciao,mi chiamo luigi e ho 30 anni,vivo in abruzzo e ho deciso che amsterdam è la città giusta per iniziare una nuova vita fuori dall italia…ho molta voglia ma la paura è di venire e non trovare lavoro anche perché sono da solo.se puoi darmi una mano te ne sarei molto grato e magari perché no potra iniziare una nuova amicizia.

  • Marco

    Ciao Daniele,
    A gennaio mi trasferirò ad Amsterdam. Sono un cuoco, faccio questo lavoro da ormai 13 anni. In Italia un cuoco che lavora in un ristorante, non fa mai meno di 12 ore al giorno. Sai se anche ad Amsterdam noi cuochi siamo condannati a lavorare così tante ore oppure lì, sono un po’ più “umani”?

    • Marco, dipende. Un mio amico fece la prova a un ristorante del centro che chiudeva tardi e constatò che in Italia le 12 le faceva, ma almeno dopo pranzo aveva la pausa, qui erano tutte di seguito. Ora no è così dappertutto, anzi, non per niente qui le cucine dei ristoranti alle 10 chiudono così i cuochi hanno temo di rimetterla in ordine senza sforare le 8-9 ore che gli toccano, ma come sempre dipende. Fare il cuoco si può fare in un sacco di modi e ala fine se tu parli solo italiano finisci per farlo sicuramente nei locali italiani, che anche culturalmente hanno meno radicata questa cosa di mandare indietro il cliente perchè la cucina ha chiuso 5 minuti fa ed è tardi.

  • Alessandro

    Ciao Daniele.
    Innanzitutto volevo ringraziarti e farti i complimenti per ciò che hai scritto. Mi ha rincuorato e confermato la mia “idea Olandese”!
    Tra circa un paio di mesi vorrei trasferirmi ad Amsterdam per affrontare corsi intensivi di Inglese.
    Premessa: Ho 32 anni ed ho un buon lavoro a tempo indeterminato..che però annulla la mia vita sociale!
    In questo ultimo anno ho provato a migliorare la mia qualità di vita, cercando un lavoro inerente alle mie esperienze professionali e purtroppo le risposte sono state come mi aspettavo! Negative.. Nel 2015 DEVI sapere l’inglese o come minimo un altra lingua!
    Ho perso tre ottime opportunità e solo esclusivamente per la mia scarsa conoscenza dell ‘inglese; come già avevano premesso i selezionatori che mi hanno fatto i colloqui.
    Concludo, chiedendo se è possibile, dati i costi della vita, trovare un lavoro qualsiasi che mi possa permettere di vivere e studiare ad Amsterdam almeno per un anno? So bene che dovrò darmi da fare e capisco che la domanda è un po’ banale, ma non sapendo bene l’inglese, i lavori che troverò, saranno sicuramente i meni pagati!
    Posso farcela??
    Un saluto e grazie ancora.

    • Ciao Alessandro,
      Ma la domanda sorge spontanea… perchè non vai in Inghilterra se il tuo obiettivo è l’Inglese?
      È vero che lo puoi imparare anche ad Amsterdam e che è praticamente usato da tutti, però è sempre una seconda lingua.
      Io stesso mi rendo conto che pur parlando Inglese tutti i santi giorni, per perfezionarlo dovrei essere in un paese Anglosassone e non in Olanda.
      Ad ogni modo, come hai già capito senza parlare Inglese finisci a lavare i piatti sfruttato in qualche ristorante Italiano… a meno che tu abbia qualche contatto o skill particolare – ma questo lo sai tu.

      Ciao

    • Pro domo mia aggiungo una cosa, da un paio di anni sto seguendo un ragazzo del nord Italia che ha un lavoro che gli piace, ma sogna di vivere ad Amsterdam e si sta preparando con metodo. Ogni tanto viene qui per una settimana a guardarsi in giro, fa un corso intensivo con me e il pomeriggio vive e fa pratica. Nel frattempo a casa sua frequenta un corso settimanale di inglese. Alla prima lezione, erano un gruppo di tre, io su di lui ero estremamente perplessa, ma il terzo giorno di lezioni intensive è arrivato felice perchè finalmente dopo tre giorni cominciava a capire il gestore australiano dell’ ostello (e chi parla con gli australiani SA cosa voglio dire). Insomma, abbiamo visto che le lezioni intensive con lui funzionavano e rispetto a Londra mi diceva che ad Amsterdam gli veniva pi`u “morbido” iniziare. Ora non so quale sia il tuo livello, ma fai benissimo a lavorarci, tieni presente che ci sono diversi modi per impararlo e forse come dice Daniele, in un paese anglosassone ti viene meglio. Anche il Canada, per dire, che sono tanto carini e si capisce quando parlano.

  • Nadia

    Ciao Daniele,
    una mia cara amica si è trasferita a Rotterdam da qualche mese e sta facendo lavoretti saltuari in attesa di aprire in casa uno studio dove fare massaggi e trattamenti estetici.
    Sta studiando l’olandese ma sta avendo difficoltà non indifferenti a capire quali sono le regole da seguire per svolgere un’attività “in casa”.
    Ci saranno norme sanitarie da rispettare ? eventuali controlli da prevedere ?
    Come funziona ?
    tu mi sapresti indicare dove informarci su questo argomento per fare errori già in partenza ?
    grazie e complimenti per il sito: è davvero ben fatto !
    ciao
    Nadia

    • Ciao Nadia,
      Grazie per i complimenti, la cosa migliore è condividerlo sui social!

      La cosa migliore è chiamare la camera di commercio (KvK) di Rotterdam, i contatti li trovi qui: http://www.kvk.nl/contact/kantoren/kantoor-rotterdam/
      Loro sono in grado di aiutarti e spiegarti cosa serve ed eventuali regole sanitarie.
      Non mi aspetto regole complicate, in generale in Olanda sono molto liberali su quanto si può fare in proprio.
      Ciao!

  • Johnny

    Ciao, volevo raccontare un po’ la mia storia ed avere qualche consiglio. Sono tornato da poco dall’Olanda, dopo aver vissuto lì per 5 mesi in una cittadina vicino ad Amsterdam. Ho lavorato ad un progetto IT e sono stato ingaggiato dopo essermi proposto via email semplicemente inviando il classico CV+lettera di accompagnamento.Mentre stavo lì ho ottenuto il BSN, ho aperto un conto corrente, sottoscritto un’assicurazione sanitaria ed un contratto di affitto per quei 5 mesi. Finito il lavoro, avendo il contratto di affitto in scadenza, ho chiuso il conto corrente e sono tornato in Italia. Mi sarebbe piaciuto restare ancora lì perchè sono rimasto colpito dalla bellezza dei paesaggi (essendo in una piccola città, gli spazi verdi erano enormi) e dal work-life balance olandese, ma non avendo avuto modo di cercare un altro impiego e senza un posto dove stare, questo non è stato possibile. Vorrei sapere se avrei potuto chiedere qualche forma di sussidio, tipo di ricollocamento e/o di locazione, per avere un po’ di tempo visto che cercare lavoro in loco è sempre più facile che farlo a distanza. Inoltre, nel caso trovassi di nuovo un’altra opportunità per tornare lì, vorrei sapere se dovrei rifare il BSN daccapo, visto che l’indirizzo di residenza sarebbe diverso. Grazie!

    • Ciao,
      Io avrei tenuto il conto corrente attivo, soprattutto se hai intenzione di ritornarci.
      Per i sussidi non ti so dire, ce ne sono molti ma ci sono dei requisiti per poterne usufruire. Credo una residenza minima di 5 anni ma davvero non ne sono sicuro.
      Il BSN una volte che lo hai te lo tieni, se torni ti ri-registri al comune ed il BSN resta valido.
      Ciao!

  • Giovanni

    Buongiorno Daniele,
    Mi sono informato col mio amico sul discorso tasse e mi ha detto che esattamente non è cosi, cioè non pago il 36%.
    Mi ha spiegato nel dettaglio che se prendo 8.75 euro l’ora(che credo sia la paga base) 1.20 se li trattengono e il resto sono soldi effettivi che mi verrango pagati al netto.. Cioè a quanto ho capito questo 36% lo pagano un po’ il dipendente un po’ il datore di lavoro.
    Se è cosi già su 1500 euro non mi verranno sottratti 500 euro ma la metà, e già il discorso cambia.
    Correggimi se sbaglio. Grazie e buona giornata.

  • Giovanni

    Salve, sono un 36 enne siciliano che fra 2 settimane sarà dei vostri in quelli di Amsterdam. Complimemti per l’ottima guida esaustiva e confermando ciò che amici mi hanmo sempre detto di questa splendida città… Purtroppo solo una cosa mi lascia al quanto perplesso.. La tassazione sullo stipendio.
    Se tizio prende 1500 euro al mese tassandolo al 36% gliene rimangono solo 940 tenendo conto di dover pagare un posto letto almeno 400 euro cosa gli resta?
    Io non vengo per far manager, ma ho esperienza come barista e cameriere quindi non credo di prendere uno stipendio elevato e con questa tassazione così elevata come farò a vivere?
    Grazie e buona serata.

    • Ciao Giovanni,

      1500 è lo stipendio minimo.

      La tassazione che hai calcolato è corretta, inoltre devi metterci pure l’assicurazione sanitaria che è circa 130€/mese…

      Purtroppo anche qui con lo stipendio minimo si deve tirare la cinghia!

      • Giovanni

        Grazie Daniele per la pronta risposta.
        Quindi la cosa più importante da fare da subito senza troppa presunzione è far capire al futuro datore di lavoro che assumendoci avrà da parte nostra una grande professionalità, flessibilità e serietà…in poche parole “ci dobbiamo saper vendere”.
        La vedo dura per quanto mi riguarda perché il mio realismo prevale sulla mia positività.
        Non avendo una buona padronanza della lingua inglese non mi sarà facile dimostrare da subito il mio valore come lavoratore e beh si anche come persona.
        L’entusiasmo che avevo fino a qualche ora fà grazie a te e alle tue utili informazioni (cosa che nessuno mi ha detto, parlandomi solo di cose positive) si è un attimino ridimensionato.
        In italia e ancor più in sicilia, terra dalla quale provengo, si cresce si matura e si invecchia senza nemmeno accorgersene, percependo per i poco fortunati stipendi da fame.
        Grazie a te ho scoperto che dopo tutto anche questa Amsterdam non è poi così il paese dei balocchi per come la descrive la gente.
        Ps nemmeno io vengo per le canne ma per evadere dai mille pensieri che ho qui e che sono certo molti sono dovuti dall’apatia sociale che si tocca con mano in una regione abbandonata a se stessa.

  • Direi che la descrizione è molto accurata

  • Bellissimo post!!!!
    Ci sono parecchi aspetti comuni anche a Londra!

  • Ahaha grande Daniele! Non ho letto tutto già che sto lavorando e non ho tempo e ho molto stress! :p

  • elena

    Ciao Daniele,io e mio marito, vorremmo trasferirci nei paesi bassi(non per forza olanda e non per forza amsterdam). Volevo chiederti un informazione a cui probabilmente hai risposto già giusto quel centinaio di volte.. senza conoscenza di dutch, con una laurea in lingue e parlando tre o 4 lingue che possibilità di lavor ci sono? Grazie mille!

    • Ciao Elena,
      Difficile darti una risposta, dipende molto dal settore e dalla location. Per informatici e tecnici in generale trovare un lavoro solo con l’Inglese è possibile.
      Per lavorare in un negozio o in uffici a contatto con clienti invece il Dutch è quasi sempre richiesto, soprattutto fuori da Amsterdam.

      Ciao!

  • Davide S.

    Ciao Daniele,
    Io sto mandando curricula per trovare lavoro ad Amsterdam, ma anche in Olanda in generale. Mi sono innamorato della capitale e questo tuo articolo mi sta confermando il perché .
    Sto facendo molta fatica perché,credo, sia necessario sapere giá il Dutch ed essere già residenti la. Io parlo solo inglese. Credi che ci possa essere qualche possibilità ? Al momento lavoro nel settore spedizioni.
    Grazie

    • Ciao Davide,
      Io ti consiglio di mettere da parte un po’ di soldi e poi trasferirti qui con abbastanza budget per cercare lavoro nei primi 2-3 mesi.

      Ciao

  • Mi sento in dovere di commentare.
    Fra poche settimane ho un volo di sola andata per Amsterdam.
    Io sono una persona giovane, salutare, corro e mangio bene, ah e non fumo quindi non vengo ad Ams per farmi le canne :).
    Il tuo Post è servito tantissimo per alcune cose che ancora non sapevo. Sopratutto la storia dell’ombrello ahah non userò mai giuro (non voglio sembrare una turista) .
    Io grazie a dio una casa ce l’ho e non vedo l’ora di arrivare !!!
    Mi toccheranno BSN – assicurazione sanitaria – comprarmi una bicicletta – carta dei trasporti – e una carta di credito olandese !!!!!
    Grazie e buone cose !!!!!

  • renato

    ciao,
    daniele , complimenti per l’articolo ,mentre leggevo pensavo di averlo scritto io ed essermene dimenticato talmente i punti che ci accomunano.
    Estendendo il discorso della bicicletta direi che e’ vero che ( di solito i tossici ) se ne rubano parecchie ,ma conosco molte persone che comprano una bici da 20 euro e un lucchetto da 10 ,che si taglia con una forbice , e gliene vengono rubate 3 . Cosi’ trovano la scusa per comprare lo scooter o la macchina ( Italiani ). il segreto e’ comprare una bici anche da 10 euro ma un lucchetto da 35 e ci campi 5 anni.

    Per quanto riguarda il lavoro il mio consiglio numero uno che do’ agli Italini ( anche quelli che vivono gia’ da un po’ qui in Olanda ) e’ “dimenticate di essere in Italia e chiedete ,anzi , pretendete”.
    e’ successo con un mio amico che viveva gia’ da 5 anni qui , con un buon lavoro tipo manager di reparto alla Phillips anche senza parlare minimamente l’olandese, lui si stancava ( stanca ) di fare il pendolare tra Amsterdam ed il nord dell’Olanda con la macchina ,5 giorni a settimana .Io gli ho suggerito “chiedi il venerdi libero” e lui “ma no!meglio di no”. Alla fine si e’ deciso e naturalmente ha ottenuto ,ora ,questa settimana (tutta) ha chiesto di lavorare da casa perche’ non si sentiva bene , nessun problema “lavora da casa ” gli hanno detto.
    a loro interessa che tu sia produttivo , da casa o ufficio non e’ importante ( non si puo’ fare sempre o applicarlo a tutti i lavori ovviamente ).

    Ah non dimenticare Huurtoeslag e zorgtoeslag .
    cioe’ i sussidi in caso che il tuo stipendi ,magari quello minimo, sia troppo basso in rapporto all’affitto ed alla spesa sanitario .io ricevo circa 250 euro ed alla fine dello scorso anno mi hanno restituito circa 100 euro senza neanche fare la richiesta

    ciao

  • Luca

    Ci sono alcuni punti fondamentali nella descrizione tralasciati a mio parere. ..sei stato troppo buono.

    Mi permetto perche ci vivo da 7 anni e scappato purtroppo.

    Non è tutta rosa e fiori cio che si racconta.

    1. Sanita: Obbligo di asdicuraziine sanitaria (prezzo base di 110 eur sl mese con rischio a partire da 375 euro).
    Non hai liberta di curarti e prevenzione nulla.
    Tra l’altro per non concedere un cesareo x ragioni di costo hanno ammazzato mio figlio rendendolo disabile.
    Ti puoi drogare puoi sndare a donne e tutto ma se ti vuoi curare e se vuoi trovare bravi dottori consiglio di fuggire dal paese che vonisce solo paracetamolo nel vocabolario medico.
    Anche se volessi andare da privato non hai la possibilita xche non esistono.
    L’Olanda ha il piu slto tasso di mortalita perinatale in europa…partoriscono ancora in casa x risparmiare.
    Nonostante cio vome rocerca e strutture stanno avanti ed hanno un sistema sanitario totslmente a carico del cittadino forse x questo hanno anche ricevuto il primo posto vome migliore sistema sanitario d europa.

    2. Tassazione inizia dal 36% fino a 19000 euro dopo arriva dubito sl 42% per finire al 52%.
    In olanda c’è patrimoniale secca al 1.2% del tui asset. In piu paghi una sorta di imu sulla prima casa.

    3.Welfare: il salario minimo viene dato solo a chi a meno di 5000 euro di asset mobile e immobile se hai un mutuo di casa ti fotti.
    Uwv e Zw per disoccupazione e disabilità sono molto efficienti con un ottimo sistema..comunque sono Assicurazioni che l impiegato si paga attraverso le sue tasse e non sono a gratis.

    4.Disabilita non esiste nessun tipo di supporto vero e proprio x disabili se non altro al massimo puoi aspirare a 2 ore al giorno di aiuto in natura da strangers. Puoi accedere ad un budget sotto strette condizioni e limitato al luogo in cui vivi e ai provider con cui hanno contratti.

    Per il resto tutto ben descritto anche se dopo 7 anni son riuscuto ad apprezzare anche quelle piccole cose che ancora funzionano e ci tutelano in Italia.

    • Ciao Luca,
      volevo solo dirti che mi dispiace per tutto quello che ti è successo. Condivido una certa superficialità nell’assistenza medica. Ma non credo sia da imputare al “sistema” ma più alla cultura del paese.
      Tutto in questo paese è livellato. Nel mezzo. Se finisci nell’ospedale più sfigato, comparato con l’Italia, sembra una clinica privata.
      Se vai nella clinica privata più bella, comparata con l’italia, non è cosi speciale.
      Noi veniamo dalla cultura dei contrasti dove solo un gruppetto limitato ha accesso a cose eccezzionali. Qui cercano di dare un trattamento decoroso a tutti.
      Questo chiaramente non toglie che sia sbagliatissimo quello che ti è successo. Ma poteva capitarti anche in Italia purtroppo.

  • Michele

    Ciao,
    sto cercando di mettere dei soldi per potermici trasferire, ma volevo sapere se cercare lavoro sul posto nell’ambito edilizio può portare i suoi frutti?
    Tipo, affitto una stanza per qualche mese e cerco lavoro, andando in giro…c’è speranza per i muratori?

    • Ciao Michele,
      Hai l’approccio giusto: metti da parte dei soldi e preparati ad affittare una stanza mentre cerchi lavoro.
      Detto questo, non conosco l’ambito edilizio… certo avrai competizione con altri ‘emigrati’.

  • Complimenti per il blog e per questo articolo, vivo ad Amsterdam da 4 mesi adesso sono in Italia per un periodo e mio marito è rimasto lì a lavorare come chef in un ristorante italiano. Purtroppo trovare casa non troppo costosa e non troppo lontana dalla città con un figlio piccolo al momento è davvero un’impresa. Spero di riuscire a trovarla nei prossimi due mesi in modo da poter tornare in questa splendida città in cui ho lasciato un ezzo del mio cuore 🙂

    • Grazie Mariangela!
      Trovare casa è il problema numero 1 per molti… per spostare una famiglia credo sia meglio far andare avanti chi ha un lavoro, e dopo qualche mese raggiungerlo col resto della famiglia.
      Spero tornerai presto!

  • Luca

    Ciao Daniele, bel report! La tua esperienza e’ un po’ come la mia anche se sono qui da meno tempo (vado verso i 4 anni).

    Vorrei sottolineare il fatto che chi per come noi arriva dall’area attorno a Milano il clima non e’ cosi differente. Penso faccia addirittura piu’ freddo e piova di piu’ nella bassa padana che qua 🙂

    Un’altra cosa: 130euro al mese di assicurazione sanitaria mi sembra tanto. Ne spendo personalmente intorno ai 270 a trimestre con base piu’ prestazioni aggiuntive e conosco gente che con sconti famiglia/azienda spendono intorno ai 150euro a trimestre.

    1000euro per un appartamento dentro al ring sono pochini 🙂

    La differenza che ho notato io tra olandesi e italiani e’ l’ottimismo. Qua in media tutti sembrano vedere il futuro sempre piu’ rosa di noi.

    • Ciao Luca,
      Grazie per il commento!
      Il prezzo dell’assicurazione sanitaria è quello, però è vero che di solito l’azienda te ne paga una parte.
      Ero incerto sul prezzo da mettere per un appartamento nel ring, però poi ho pensato che per un piccolo studio, senza andare tramite agenzie ci si può stare nei 1000€, no?

      E concordo pienamente sull’ottimismo Olandese! Giustificato dal fatto che qui si sta oggettivamente meglio.
      Anch’io vendo dalla provincia di Milano ed ogni volta che ci vado sono scioccato dalla negatività, soprattutto tra i giovani.

  • Grazie Omar bel ricordo, ora attendo un “vivere a Almuñecar” report 🙂

  • ricordo quando mi ero appena trasferito mi avevi dato il miglior consiglio per vivere in Adam, qualcosa del tipo: “se non esci quando piove non uscirai mai, e non puoi vivere qui”. Ho iniziato ad uscire senza l’ombrello. Grazie Besatje 🙂

  • Mi piacerebbe ma temo che sarei troppo “tagliente”, inizierei con “Londra non è il paese delle meraviglie, devi farti il culo per ottenere qualcosa… “

  • … aggiungerei che la tassazione per chi lavora come libero professionista (il popolo delle partite iva – fenomeno in crescita anche in Olanda) è molto più bassa che in Italia…

    ps: gran bel blog!

    • Ciao Tristano,
      Grazie 🙂
      Non solo piú bassa ma anche molto piú semplice da gestire.
      Mi sorprende che in Italia i liberi professionisti ancora devono passare a ritirare assegni da clienti per poi depositarli in banca…. qui ti fanno un bonifico a costo 0 e dopo massimo un giorno hai i soldi.
      Vedo che facciamo lavori simili, stiamo in contatto!

      • Giovanni

        Ciao volevo chiederti una cosa
        Che requisiti ci vogliono per aprire un’attività ad Amsterdam
        Io in Italia ho il rec per aprire un ristorante o altro in olanda va bene lo stesso ho mi serve altro…
        E come posso fare per fare ciò?
        Grazie in anticipo

        • come minimo ti serve il diploma di Sociale Hygiene che è un esame che puoi fare anche in inglese o altre lingue (l’italiano lo hanno tolto un paio di anni fa). Però se hai l’ HCCP inItalia puoi vedere di fartelo tradurre

          • Gianluca

            Ciao daniele devo dire che cio che hai scritto è davvero ben dettagliato…io sono un ragazzo di 25 anni e sono un cuoco ed il mio sogno ora è trasferirmi ad amsterdam con la mia ragazza..lo avrei fatto qualche anno fa ma purtroppo ho avuto la disgrazia che mia madre ha avuto un ictus e diciamo che tutti i miei progetti per un po sono andati in fumo..adesso ho ripreso la voglia di vivere come ho sempre voluto..trasferirmi ad amsterdam e cucinare carbonara, amatriciana e gricia per tutti xD… sai se tante volte è difficile tovare lavoro? O magari qualche indizio per muovermi meglio per trovarlo..grazie mille

  • bello! ero lì settimana scorsa… la prossima volta ti chiamo!

  • á¹?oemi sei via anche tu da qualche anno… vuoi fare un guest post? 🙂

  • Pietro é la versione Lombarda piuttosto che Piemontese! 😉

  • wow che bellissima spiegazione chiarissima e soddisfacente

  • Ti diró, il “piuttosto che” in quel senso proprio non riesco a sopportarlo, da anni ormai ð??³ð???

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