Fare Start Up in Olanda

Fare Start Up in OlandaCon questo articolo comincia un nuovo capitolo del sito VIVERE AD AMSTERDAM.

Un capitolo dedicato a chi desidera, sì, venire in questa magnifica città, ma non semplicemente per fare il cameriere o la cameriera.

Oppure per cercare un lavoro da impiegato o da manager di qualche multinazionale. No, l’obiettivo qui è creare start up, lanciare qualcosa di innovativo e di entusiasmante.

Ma anche investire in realtà già esistenti, magari in start up già avviate, grazie a piattaforme di crowdfunding e, perché no, investendo in aziende che hanno superato la prima fase di avvio e sono operative sul mercato.

Oppure per chi vuole fare ricerca. Entrare in un circuito di meritocrazia e di riconoscimento del talento non facile da trovare altrove.

E, ancora, per le imprese del Made in Italy, quelle più piccole ma dinamiche e agili, che vogliono scoprire un mercato ricettivo, di oltre 16 milioni di abitanti. Cosmopolita e poliglotta. Tollerante da secoli e aperto a quanto viene proposto da chi ha da offrire prodotti di qualità.

Amsterdam – e i Paesi Bassi in generale – sono una gemma nel panorama europeo delle location per fare affari e per vivere. Ci vengono in mente Londra, Berlino, Tallin (con la sua E-residency). Ma non pensiamo ad Amsterdam. O, perché no, a Rotterdam. Eppure queste città offrono qualcosa che né Londra, né Berlino, né Parigi hanno: mettono insieme la modernità e l’innovazione con una qualità della vita unica perché non sono metropoli dispersive e spesso alienanti. Ad Amsterdam si ha la sensazione di essere in un paese davvero a misura d’uomo. Con le biciclette che sono ovunque e con la possibilità di andare a piedi da un capo all’altro della città.

Ma affrontiamo, come prima cosa, il filone “start up” e vediamo perché venire ad Amsterdam, per una nuova impresa innovativa, potrebbe essere estremamente vantaggioso.

 

Amsterdam come hub per le Start-Up innovative

Amsterdam si sta affermando come hub dell’innovazione tecnologica per le start-up europee (e non solo).

Da un recente sondaggio condotto dalla European Start Up Initiative, una fondazione no-profit lanciata nel 2012, Amsterdam è risultata essere al terzo posto delle mete più ambite in Europa per far partire una start up. Con un aumento del tasso di popolarità del 31% rispetto al 2015.

Il sondaggio è stato realizzato tra 700 imprenditori che hanno messo la loro bandierina su Amsterdam – dopo Londra e Berlino – rispondendo alla domanda “Avendo la possibilità di ripartire daccapo, dove andreste a localizzare la vostra start up?”.

E questa non è certo una sorpresa così grande visto che, negli ultimi anni, Amsterdam ha visto crescere la sua popolarità come centro internazionale grazie alla facilità di reperimento di capitali e di talenti.

L’obiettivo della analisi condotta da ESI è quello di mappare le città più attrattive d’Europa per chi vuole lanciare una impresa e conoscere quali sono i motivi per cui si sceglie una città piuttosto che un’altra.

 

Perché Amsterdam?

Dal sondaggio è emerso che i fattori più importanti che incidono sulla scelta di una location sono la facilità di reperimento di talenti e la presenza di un eco-sistema innovativo vigoroso. E Amsterdam eccelle in entrambi questi fattori. La facilità di reperimento di capitali è risultata essere solo quarta nella classifica delle ragioni su cui si basano le scelte dei fondatori.

Ma ecco quali sono le variabili che rendono Amsterdam perfetta quale trampolino di lancio per le start up innovative:

  • Una location eccellente, nel cuore dell’Europa e ben connessa anche con le principali città italiane con almeno due voli low cost giornalieri da Roma, Milano o Napoli;
  • Disponibilità di capitali: al contrario dell’Italia, in Olanda c’è abbondanza di Venture Capitalist e Business Angels disponibili a finanziare le start up e aiutarle a crescere;
  • Presenza di talenti: le università e i centri di ricerca olandesi sono pieni di “cervelli in fuga” e di giovani scienziati che trovano in questo paese terreno fertile e ricettivo, oltre che una retribuzione più che adeguata alle loro qualifiche;
  • Comunità vivace: chiunque abbia fatto una vacanza ad Amsterdam o si sia spinto a visitare le altre magnifiche cittadine olandesi sa quanto sia dinamica e ricca di opportunità culturali e di intrattenimento la vita in questo paese. Provare per credere!

Amsterdam ospita ben 1100 start up (Se vogliamo fare un paragone la directory delle start up italiane in totale arriva a poco più di 5000). Una squadra nutrita e attiva, alimentata dalla presenza di incubatori, acceleratori, università eccellenti, grandi imprese, investitori e un apparato amministrativo locale e nazionale efficiente.

Tutto questo non è altro che la conferma di quanto Amsterdam abbia mantenuto nel tempo il suo spirito di città pioneristica e all’avanguardia nell’innovazione tecnologica e del commercio globale.

 

Come approfondire

E per chi vuole incominciare a dare uno sguardo a quello che Amsterdam ha da offrire quale occasione migliore della Tech Start Up Job Fair del prossimo 27 ottobre? Un evento dove le aziende innovative – o chi ha un’idea e cerca partner e collaboratori per creare una start up – possono incontrarsi e conoscersi.

Per partecipare e acquistare i biglietti va a questa pagina.

 

Fare Start Up in Olanda
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Valentina Petricciuolo

Esperta in commercio e marketing internazionale. Così come nella valorizzazione della ricerca scientifica, del trasferimento tecnologico e nel supporto alle start up innovative. Crowdfunder e micro business angel attiva sulle piattaforme di crowdfunding europee e statunitensi. E per chi vuole approfondire è on line il mio blog personale “La curiosità è la bussola”.

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